Recensione di Carla Benedetti – “L’Espresso” – Luglio 2005 <<<<clicca per aprire il pdf.
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Recensione di Gian Paolo Serino da “La Repubblica – Milano” del 13 luglio 2005

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Ironia splatter di Marco Belpoliti info
dal’L'Espresso” n.42 del 26 ottobre 2006
Toni Fachini è una scrittrice selvaggia, tutta forza ed energia. Possiede un dono naturale: scrive deciso, senza esitazioni. Nulla è artefatto, manierato, eppure la sua prosa è tutt’altro che spontanea, appena si posa sulla pagina diventa letteratura. Insomma, è una vera scrittrice. “Ultimo piano senza ascensore” ( Effigie, pp. 156, euro 16) , è un gruppo di racconti autobiografici, storie di vita e non-vita: droga, viaggi, solitudini, amori, incontri, sofferenze. Ogni suo racconto distilla un dolore acuto, infantile, allo stato puro, non temperato dal senso della realtà, ma accentuato invece dall’esistenza stessa del mondo. Eppure Toni Fachini è anche una scrittrice umoristica e ironica, capace di vedere il lato buffo e assurdo delle cose, di se stessa, prima di tutto, edi raccontarlo: una narratrice picaresca (“Inchiostro Blu Cina” da solo vale il libro). Con questo libro e il precedente “La virgola nell’orologio” , ha scritto uno dei pochi romanzi a frammenti della sua generazione, nata tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘60, generazione perduta in più sensi e in più modi.
E’ incredibile che, per pubblicare dei piccoli capolavori, la scrittrice friulana abbia dovuto attendere un editore piccolo e coraggioso come “Effigie” di Giovanni Giovanetti. Mentre vanno per la maggiore scrittori neo-splatter, per cui la realtà esiste sotto forma di letteratura, una vera splatter, sovversiva ed irredente come Toni Fachini, ha invece faticato così tanto. Forse la sua sincerità, la stessa realtà che descrive – un mondo di borderline – appare troppo “reale”. Ma è proprio di questa realtà, del suo stile comico e disperato, che abbiamo davvero bisogno.
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Commenti su “La virgola nell’orologio” ed “Ultimo piano senza ascensore” da ibis.it :
mendacio mendaciapoetarum@yahoo.it (27-06-2007)
oh..un respiro, un sollievo, scritto bene, senza narcisismo e autoreferenzialità, benchè c’è da credere siano tutti racconti autobiografici( e qui sottolineo la grandezza della narrativa soggettiva che non deve essere autoreferenziale!!). ironico, fresco, ricco di cose, luoghi, persone, fatti veri( non perchè realmente accaduti, questo è nel gioco della narrativa). consigliatissimo.
mendacio (27-06-2007)
si replica, con un’altra raccolta di racconti all’altezza della prima, forse si coglie un po’ più di disillusione e desolazione, resta però una prova matura e sincera che ripropone il sollievo e il respiro, sereno mai compiaciuto, della precedente. per i 16 euro? vanno bene, considerato che: è una piccola casa editrice, è una prima edizione, è un’autrice valida. se raffrontiamo con le major del settore pagare 16 euro non è solo legittimo ma anche un gesto di resistenza e di affermazione di un principio: la letteratura non si svende. i best sellers sì. rinuncio volentieri a tre caffè, quattro briosches e due bottigliette d’acqua..a milano ovviamente consigliatissimo pure questo
Luca Martini dottluca71@libero.it (14-04-2006)
Libro di esordio per una autrice dalla vita vissuta, molto intensa, che trasuda in queste pagine vere e istintive, scritte con un talento che hai dentro, che non si impara, che esce dai pori della pelle e ti si attacca addosso. Racconti secchi, moderni, sinceri. Scrittura fluida, efficace, incalzante. Brava.
Luca Martini (18-10-2006)
Secondo libro per questa brava autrice, che al debutto aveva stupito tutti con il bellissimo “La virgola nell’orologio”. Piccolo passo indietro da un punto di vista complessivo, all’altro avevo dato quattro punti, se fosse possibile darei 3 e 1/2 a questo, perchè la qualità narrativa è ottima, alcuni momenti davvero toccanti (si legga l’ultimo racconto sulla morte del padre) ma la sensazione è leggermente più cupa, un po’ ripetitiva (si parla sempre e solo di viaggi e di tossicodipendenza) e meno ironica della precedente prova. Ad ogni modo, averne di giovani scrittori così, con tanta vita vissuta e capacità di raccontare. Un’osservazione finale: 16 euro mi paiono davvero eccessivi…..
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